Il Ricordo di un Caduto

Nascosto nell’ombra di un corpo che lo teneva lontano dal suo reale divenire, sognava ciò che aveva dentro la sua Anima.
Quel bruciore, quella peso che avvertiva alle sue spalle, dicono che il corpo non dimentica, ma quando è all’Anima che qualcosa è stato tolto è lo stesso, solo che non può manifestarlo, muta, silenziosa, ma piena di emozioni.
Non si rendeva nemmeno conto di averla mutilata, ma continuava a portare quel peso.
Di notte, nascosta dall’ombra dei sogni la memoria ritornava, lo riportava ad un tempo prima della materia, un tempo dove lui stesso sovrastava la materia.
Un profondo senso di smarrimento, ma la via persa è solo uno dei tanti modi per ricostruire il sentiero.
Mai si era fermato, mai si era voltato indietro, era ciò che era da secoli anche se ad ogni nuova vita la memoria veniva resettata.

Le sue ali per un cuore pulsante

Caduta-delle-AliQuesto è il delitto di cui si era macchiato, anche se delitto non lo è mai stato, ma lui questo non ha modo di saperlo.
Da quando aveva incontrato quella piccola luce azzurra smarrita nell’immenso universo, quel pianeta cosi giovane, quasi un sassolino trasparente nell’immensità, il suo vagabondare smise, fu attratto come viene attratto un insetto notturno dalla luce di una candela..

Discese leggero, aveva grandi ali a suo sostegno, rimase dall’alto ad osservare la vita che gorgogliava e germogliava.

Di lui si persero le tracce, sembrava sparito dall’intero universo.

Rimase li, fluttuante, tra cielo e terra per un tempo indefinito.
Amò, si affezionò e gioi insieme ad ogni vita, ad ogni filo d’erba, rimase li così a lungo da vedere la nascita e la scomparsa di tante specie, mai interferì, si era ripromesso di non farlo.

Cuore senza regole

cuoreMa il Cuore non sempre risponde alle regole, era troppo ciò che i suoi occhi stavano osservando e frecce di fuoco sembravano trafiggergli il petto.

Posò per la prima volta il piede sulla terra e una dolce sensazione lo pervase, ma non ebbe nemmeno il tempo di assaporarla che si lanciò in una cruenta battaglia, scagliò tutta la sua furia contro esseri venuti dalle pieghe dimensionali a depredare e modificare gli abitanti di quel pianeta da lui tanto amato.
Quando ebbe finito le sue lacrime lavarono ogni cosa e quando tutto fu asciutto la vita ricominciò in ogni cosa, ma lui la considerava una vita sporca, impura. Non riusciva a rendersi conto che l’evoluzione Divina passa per strade sconosciute.
Fece l’unica cosa che riteneva giusto fare, condivise una parte di se con le nuove vite apparse dall’oceano delle sue lacrime.
Delle ali si spoglio in cambio di un cuore terrestre e la sua essenza in esso imprigionata fu.

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