Dazio-Energetico

Dazio Energetico, prima o poi devi pagarlo

Giorni nascosti nell’ombra con in mente sempre lo stesso dilemma, frasi che sembrano andar via, parole non tue e poi ci sono i sogni, sfuggenti, immateriali, ma tanto vicini.
Tutto cambia, tutto è mutevole, ma il giusto prezzo è ciò che si deve pagare.
Nel vago mondo materiale, costruito solo da energia, se si vuole energia la si paga con energia.
E’ una regola non scritta, ma tutto obbedisce a questa legge.
Non puoi accumulare energia senza che essa vada via, non vi è contenitore abbastanza grande e resistente, essa, prima o poi viene fuori e le conseguenze sono irreparabili.
Quanta più energia hai stipato, tanta più ne esplode, è come un fiume in piena che rompe una diga.

Avari di Energia

Fiume-in-piena

Cerchiamo continuamente di accumulare energia, in ogni sua forma, infondo tutto è energia.

Lo insegniamo ai bambini da piccoli, metti da parte la paghetta così avrai a disposizione sempre più soldini.

L’unica cosa che insegniamo è la carenza, la mancanza.

Certo è un concetto difficile, ma se io riesco a capire che l’energia è tanta e abbondante e che arriva naturalmente verso di me, che non ho bisogno di stiparla, di bramarla, sarò in grado di evitare tutti i problemi che il suo immagazzinamento comporta.

Invece no, autoprogrammiamo i nostri figli come è stato fatto con noi, insegniamo loro che non c’è niente di abbondante, tutto è limitato, finito e che non a tutti sono concesse le stesse grazie.

Se non ho più spazio?

TempestaMa se non ho più spazio per immagazzinarla, come faccio a volerne altra?
Basta ingrandire il contenitore, i metodi per farlo sono tantissimi.
Cosi sono felice di avere tanta energia stipata, ma prima o poi ne dovrò pagare il prezzo.
Improvvisamente e rovinosamente, l’energia fa di tutto per venire fuori e ci riesce, lasciandoci a bocca aperta ad osservare l’immancabile e rovinosa onda di piena.

Ma le onde di piena non sono mai del tutto catastrofiche, ci mostrano la potenza del loro impeto e della nostra avidità, ma dopo, dopo aver distrutto, dal loro passaggio nasce la vita, una nuova vita, una vita migliore, giovane e fresca e resta tale fin quando iniziamo ad inquinarla.
Forse esisterà un mondo dove l’energia non si paga con l’energia, ma noi viviamo in questo, siamo stati costruiti per esso e dobbiamo viverlo al meglio.

C’è stata donata una fonte infinita di energia, l’energia non si distrugge mai, non termina.

Noi siamo i creatori di tanta energia, eppure, abbiamo paura di perderla, di non averne abbastanza.

Schiavi di noi stessi, schiavi della paura, schiavi di ciò che creiamo.

Come scrissi in un mio vecchio articolo: “L’uomo costruisce da solo le sue gabbie, vi si intrappola, getta via le chiavi e con il tempo chiama la sua prigione Casa”

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