Discorsi-dall-infinito

Contatti Primordiali

Ti parlo da qui, mio amico Viaggiatore, vedo le tue vicende, ma non posso intervenire, non so nemmeno da dove ti sto contattando, non so nemmeno perché lo faccio. Sono qui, in un luogo imprecisato e sogno la tua vita.

Cosa, chi sono?

Un tempo ero chiamato Angelo, una di quelle creature che nel mondo in cui vivi sono immaginate con ali bianche.

E’ tanto tempo che non sento pronunciare il mio nome.
E’ cosi tanto tempo che sono qui con a guardia quello che voi definite un Demone.
Ironia della sorte, non sono suo prigioniero, potrei spazzarlo via in qualsiasi momento, ma mi fa da guardia, mi protegge, non so nemmeno da cosa.
Parlo un po’ con te, almeno riesci a sentirmi, avrò commesso qualche errore per questa mia prigionia? Non lo ricordo.

E’ tanto tempo che non parlo con nessuno, provo tutto il dolore di ogni essere silenziodel mondo in cui vivi.
Ogni tanto ci incontriamo, oggi mi sono presentato a te smarrito e spaventato, tutti mi rifiutavano, mi cacciavano via, ma tu no, ti ho fatto penare,ma sei stato dietro me per tanto tempo, mi hai dato il tuo pranzo e la tua acqua senza esitare.

Anche se ha te è sembrato poco, hai fatto un grande gesto per me.

Perché sono apparso cosi ?

Perché dovevo creare un legame, solo in questo moto sarei potuto penetrare dentro di te e parlarti.

Ho bisogno di un amico, ho bisogno di raccontarti qualcosa, non posso dirti tutto, devi prima comprendere il mondo dal mio punto di vista.

Tu hai la risposta a questa domanda:

Perché un Demone mi fa da Guardiano?
Demone-GuardianoAvverto ogni goccia di paura, terrore, smarrimento, porto tutto questo con me, tutto questo proviene dagli abitanti della Terra.
Tu non lo fai per coscienza, tu lo fai perché è nel tuo animo, non hai lasciato perdere, non ti sei arreso.

E’ ora cosa stai facendo?  

Hai dei ripensamenti?

Non sai più se continuare ?

Ti senti confuso?

Non sai se la direzione è quella giusta?

Tu devi arrivare ad un punto ben definito, è chiaro davanti a te, ma la Metastrade per raggiungerlo, quella no, quella può sembrare contorta, nascosta.
Ogni volta che esci dal sentiero trovi un ostacolo, l’ostacolo ha due funzioni:

o ti riporta sulla strada giusta, oppure ti allontana da essa, ma non puoi mai cambiare strada, prima o poi ci ritorni.
Caro amico, ciò che stai provando è lecito, sei schifato, ti domandi se vale la pena continuare a combattere per esseri del genere, infondo nel loro cuore cosa trovi?
Ho sentito i tuoi pensieri quando mi hai incontrato, recitavano più o meno cosi: Che vada in malora il mondo, basta, io mi fermo, perché proteggerli ? Egoisti, bugiardi, bellicosi.
Eppure, se sono ancora li, qualcosa di buono in loro esiste.
Sono qui da prima che tutto nascesse, sono stato messo qui per ascoltare, per deviare, Si, ho paura come te. Nessuno si volta e guarda di lato, nessuno vede, tutti ciechi in un mare di illusione, ma alla fine cosa gli resterà?

Sono le loro azioni che ne fanno ciò che saranno, non spetta a te preoccuparti.

Le tue azioni fanno e faranno ciò che sarai.

Ho voglia di alzarmi, ho voglia di allungare le mani, di sgranchire i miei piedi, ma a tutto c’è un tempo, il cronometro è ogni essere di questo pianeta.
Sei solo, costruisci la tua casa ed essa si riempirà

Ora devo andare, tornerò a chiacchierare con te.
Non ti rivelerò ancora il mio nome, a presto mio fidato amico.

5 pensieri su “Contatti Primordiali

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