Cercando-Bragkor

Alla ricerca di Bragkor

Si continua a cercare Bragkor e non ci si accorge che è dentro ognuno di voi.
Siete tutti un po Bragkor, tutti un po guerrieri, un po sognatori.

Ognuno di voi viene da una città dimensionale, ognuno di voi è stato in un mondo parallelo, ognuno di voi lotta per le cose che ama, è tutto dentro di voi, io ho solo il compito di mettervelo sotto il naso.

Ognuno di voi combatte le mie stesse battaglie, siete sempre al mio fianco, come io lo sono con voi.


Ecco una lettera (un email) che mi è arrivata in questi giorni, vorrei che tutti voi provaste a dare una risposta al nostro amico, ecco cosa scrive:


Ciao Bragkor, ormai ti considero un amico, leggo sempre ciò che scrivi, ma Lettera-ad-un-amicoormai sono stufo di questo mondo, mi sembra di essere nato sul pianeta sbagliato.

E’ da sempre che cerco la missione della mia Anima, sono consapevole di tutte le leggi che governano quest’universo (Transurfing, legge d’attrazione).

Non ho badato a spese, ho seguito corsi, seminari, ho comprato libri.

Come se bastasse tutto questo per proiettarsi dove si vuole.

Continuo a saltare da un lavoro all’altro, continuo ogni giorno a lottare, continuo a vivere una vita che non è la mia.

Ho sempre la sensazione che mi manchi qualcosa, ho sempre la sensazione di essere sul sentiero sbagliato.

Vorrei tanto ascoltare la mia Anima, so che grida disperata, ogni sera ci provo, ma al risveglio non accade nulla.

Queste mie parole possono sembrare scritte da chi si sta arrendendo, da chi sta per scegliere di farsi assorbire da una quotidianità fatta di un lavoro che non da soddisfazioni solo perché per vivere (intendo mangiare, comprare abiti, fare una vita sociale) c’è bisogno dei soldi.

Voglio dirti che non mi arrendo.

Non-arrendersiC’è scritto che se un lavoro non ti piace, se una cosa non è quella che ti fa stare bene, basta solo smettere di farla.

Come posso smettere di fare i miei tre lavori?  Ne ho bisogno, purtroppo i soldi per vivere mi servono.

Non posso svegliarmi una mattina e dire “Fanculo tutto”.

Allora come uscirne, come dare soddisfazione alla mia Anima e alla mia ragione?

Sono molto interessanti le cose che scrivi, offri un quadro diverso della realtà, ma ogni giorno le cose sono ben diverse.

Io non posso cavalcare draghi, non passo da una dimensione all’altra.

Io salto solo da casa mia al posto di lavoro e poi ancora ad un altro lavoro.

Cosa farei se non dovessi dipendere dai soldi?ingabbiata

Forse farei le stesse scelte, farei gli stessi lavori, sono prigioniero della mie stesse gabbie, non è facile tagliare le sbarre.

Non posso dire che faccio brutti lavori, ma non rendono al meglio.

Faccio il massimo sforzo ottenendo il minimo risultato.

La colpa è della sensazione che provo (so che proviene dalla mia Anima o forse voglio che qualcosa, qualcuno se ne prenda la colpa) mi rende insoddisfatto, sento di non essere venuto su questo pianeta per fare ciò che faccio, devo fare altro, è una sensazione fortissima.

Ma chi può dirmi cosa devo fare?

Posso mai sprecare l’opportunità che mi è stata data inseguendo ciò che è necessario fare per sopravvivere e poi risvegliarmi alla fine del viaggio e dire: Se solo avessi saputo.
Non ci sto a tutto questo, ma non so cosa fare.

Grazie caro amico per avermi ascoltato.

11 pensieri su “Alla ricerca di Bragkor

  1. Caro amico che scrivi, mi sento esattamente come te…
    Sarà come Bragkor scriveva nel post del 20 Marzo… siamo in un limbo transizionale… nonstante tutti gli sforzi, tutte le speranze, questo limbo viscoso continua ad ancorarci, ogni passo fatto in avanti diventano 5 fatti indietro…
    Io grido basta!
    Gridiamolo tutti insieme!
    Spezziamo definitivamente questo muro di gomma ed entriamo una volta per tutte nella nuova era!

  2. Caro Brag, grazie per aver postato questa lettera che esprime emblematicamente lo stato d’animo del momento di tutti coloro che stanno entrando nel nuovo paradigma o che si trovano al confine tra il vecchio e nuovo paradigma, il cui passaggio per alcuni può essere doloroso …

    Questa lettera esprime quindi la sensazione del dispiegamento del velo dell’illusione che determina la calata spirituale della nostra coscienza che dimora nelle dimensioni astrali superiori.

    La chiave di tutto è semplice ma richiede costanza, pazienza e grande forza di volontà e cioè proiettare già la nostra coscienza verso tutto ciò che desideriamo essere e esperimentare e ogniqualvolta insorge un pensiero disarmonico, fare lo sforzo di trasformarlo nel suo esatto opposto … in fondo è sempre e solo una questione di polarità e di agire costantemente cercando di essere concentrati su ciò che facciamo e farlo con amore e profonda convinzione 🙂

    Grazie a tutti compagni di viaggio . . . Un detto dice che “l’unione fa la forza” ed è profondamente vero; pertanto sosteniamoci vicendevolmente in questo cammino e conduciamolo, peraltro, con estrema gioia e leggerezza perché queste sono requisiti propri dell’anima!

    Se saremo capaci di essere diversi corpi con un unica mente potremmo realmente creare quella massa critica di risveglio che condurrà l”umanità, il pianeta e tutte le sue creature verso dimensioni più alte dell’esistenza 😉

  3. Bragkor è veramente interessante leggerti. Alla fine si sa che quelle che scrivi sono storielle ma fanno sentire meno soli. A volta nella solitudine della mia stanza quando sono disilluso dalla vita, accendo il pc e ti leggo e mi fai sognare. Come un bambino aspetto di leggere la nuova favola che scriverai, per farci meditare. Grazie

    1. @Play Adee: C’è più realtà nelle storielle che nel mondo reale. Esistono mondi che i nostri occhi, almeno non quelli di tutti, possono vedere e percepire, qualcuno riceve il privilegio di farlo. Comunque, in questa realtà, esistono luoghi magnifici ed ognuno può scrivere da solo la sua storia. Basta crederci e andare fino in fondo. Non fermarsi, non arretrare alle prime difficoltà. Colui che riesce è colui che continua ad insistere.

  4. Non credo siano solo storielle quelle di Bragkor,quello che scrive in molte occasioni é concreto ,in altre sono concetti astratti e potenziali e in altri momenti ancora sono metafore con molti livelli di possibili interpretazioni.
    Rispetto all’e mail sopra ,anche a me capita di sentirmi in un circolo vizioso ,ma quando assumo que qualcosa propio non va nella mia vita ,mi sforzo di fare dei cambiamenti ,a che non sia solo a livello di pensieri.
    Perché non vale la pena lamentarsi e continuare a fare le stesse cose di cui ci lamentiamo.

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