Armatura della Fenice

Ne le ombre, ne la luce riuscivano più a penetrare. Ermetico, inviolabile, il mio destino era segnato per sempre. Cosa è più importante Bragkor: le Tenebre o La Luce?
Come potevo rispondere a questa domanda, io le possedevo entrambe.
Sono tutt’e due importanti, senza l’una non può esistere l’altra.
Cresciuto dalle tenebre e coccolato dalla luce, pronto per entrare nella sala dei 12 Draghi.
Allora mi domandavo perché questo numero fosse cosi ricorrente, 12 mesi, 12 ore, 12 portali, poi la risposta giunse fino a me.
La mia mente si apriva all’universo, il mio corpo ne diventava il figlio.

La Sala dei 12 Draghi

Fui spogliato di ogni abito prima di varcare quella soglia.
L’immenso portone, coperto da fregi e sculture, si richiuse alle mie spalle.
Sebbene fossi a piedi nudi, i miei passi decisi riecheggiavano nella penombra.
Giunsi alla sala, era completamente vuota, 12 cerchi ne circondavano uno piùSala-dei-12-Draghi grande posto nel mezzo, io avrei dovuto prendere posto lì e tutt’intorno si sarebbero disposti i Draghi.Mentre mi accingevo a raggiungere il mio posto si parò davanti a me quella che voi chiamereste Sacerdotessa, bellissima, quasi da togliere il fiato, avvolta da una strana luce. Disegno sul mio corpo, con le sue dita luminose, dei simboli che non comprendevo e mi invitò a prendere posto.
Ero in piedi al centro della sala.
Uno spettacolo incredibile, ero circondato da tutte e 12 le specie di Drago.
Avevano bisogno di qualche goccia del mio sangue per forgiare l’armatura, non ci fu nessun contatto fisico, ma da uno dei simboli che la Sacerdotessa aveva disegnato sul mio corpo ne fuoriuscì qualche goccia.

Armatura della Fenice

Tutto proseguì, ma io non ne ho più memoria, ricordo solo che l’armatura della Fenicie ricopriva il mio corpo.

FeniceLa Fenice più che un vero e proprio uccello è un Drago, il Drago di Fuoco.
Nelle leggende ebraiche, viene chiamata Milcham.
Una leggenda narra che Eva mangiò il frutto proibito, divenne gelosa dell’immortalità e della purezza delle altre creature del Giardino dell’Eden, così convinse tutti gli animali a mangiare a loro volta il frutto proibito, affinché seguissero la sua stessa sorte. Tutti gli animali cedettero, tranne la Fenice, che Dio ricompensò ponendola in una città fortificata dove avrebbe potuto vivere in pace per 1000 anni. Alla fine di ogni periodo di 1000 anni, l’uccello bruciava e risorgeva da un uovo che veniva trovato nelle sue ceneri.
Simbolo di incorruttibilità mi fu fatto dono di una splendida armatura che mi avrebbe protetto nelle future battaglie.

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