Distruzione-Nucleare

Implacabile sete di terra

Distruggemmo ogni cosa, ma ciò che si conquista con la violenza viene ripreso con il sangue.
Non siamo una razza diversa dalla vostra, anche noi avevamo sete di terra e più ne possedevamo più ne volevamo, l’ingordigia è stata la nostra rovina.
Ora chiedo a te, guerriero di nome Bragkor di non venirci a salvare, è ciò che meritiamo.

Salvare noi significherebbe farti spargere il sangue di altri esseri.

Mando questo messaggio affinché la nostra storia non resti soffocata nel sangue e sia d’esempio agli abitanti dei giovani mondi che non sono ancora capaci di lasciare il loro pianeta d’origine.

MostroVolevamo nuove terre e quando trovavamo ciò che ci piaceva la prendevamo, non importava se quel pianeta era abitato da altri esseri, per noi erano solo bestie e li distruggemmo con le armi in nostro possesso.
Ai pochi sopravvissuti demmo una caccia spietata, non ci fu luogo dove potessero fuggire. Sterminammo gli esseri di un intero pianeta, almeno cosi credevamo.
Ci insediammo, costruimmo le nostre città.

Ma un giorno fu reclamato il sangue dei nostri figli.

I pochi scampati, quando le nostre difese erano abbassate, massacrarono tutti, pochi di noi sono sopravvissuti e fuggiamo per non essere uccisi.

Noi ci definiamo “la resistenza”, ma tutto è nato dalla nostra implacabile sete.
Almeno ciò che definiamo “I mostri che ci danno la caccia” sono leali, non usano armi, ci offrono sempre una via di fuga, sono simili a quelli che sulla Terra chiamavate Dinosauri. Senza armi ci è impossibile sopravvivere, ma è giusto che assassini come noi paghino.

Addio giovane guerriero, domandati sempre se in ogni battaglia il sangue che stai per versare è l’unica soluzione.

Addio fratelli e sorelle di altri mondi, io sono tra le bestie evolute e merito l’estinzione, il mio nome è lo stesso che porta ognuno di voi.

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