Guerriero

Un Cuore Lacerato

Se qualcosa è in te non puoi mandarla via, ci ho provato, ho abbandonato ogni battaglia, ho deposto le mie spade e la mia armatura certo che questo sarebbe servito a farmi vivere una vita come ogni altro essere di questo pianeta.
Mi trascino di era in era facendo delle mie spade le uniche amiche, faccio questo da quando ne ho memoria, cambia lo scenario, cambia il pubblico, ma il mio cuore resta sempre lo stesso.

A volte vorrei essere come gli esseri contro cui combatto, vuoto e senza sentimenti, questo mi aiuterebbe molto.

Incontro con il Traghettatore

Non avrei voluto mai incontrare lei, cosi vulnerabile, smarrita in un mondo che non è il suo.

Non so nemmeno da dove proviene, so solo che uno dei Traghettatori me l’ha affidata, devo proteggerla nel suo periodo di transizione.
I Traghettatori sono entità interdimensionali, hanno il compito di spostare esseri da un universo all’altro, li inseriscono nel nuovo ambiente e con sostanze che modificano la loro struttura genetica li rendono identici agli abitanti del pianeta in cui vengono inseriti, il processo di trasformazione è abbastanza lungo, finito il loro compito svaniscono per sempre.

Nessun Traghettatore sa il perché, ricevono un ordine e lo eseguono.

La condanna a morte del mio cuore

Mi si strazia il cuore nel vederla in questo stato, il processo di cambiamento è doloroso, la rende debole, confusa, ogni giorno mi chiede perché tutto questo. Come se io lo sapessi, come se potessi fare qualcosa, posso solo proteggerla, non sapevo che sarebbero venuti in tanti a cercarla con l’intenzione di distruggerla, devo spostarla continuamente, sembra abbia un gps che indichi a quegli essere la sua posizione.
Gli esseri che le danno la caccia sono molto simili agli Dei dell’antico Egitto, corpo da uomo, testa da animale.

Lei è molto simile agli esseri umani, differisce per il colorito della pelle leggermente azzurrato, capelli lunghi di colore blu molto scuro e due ali come gli Angeli, che ormai sono quasi sparite, sembrano riassorbirsi ad ogni somministrazione di “cura” che le dà il Traghettatore.

Questa mattina è stata la più dolorosa, era aggrappata a me tra gli spasmi di dolore, mi pregava di porre fine a tutto questo.

Vi posso garantire, che anche per me che ne ho viste tante, resto lacerato nel profondo del cuore nel vedere un Angelo che soffre in quel modo.

Sono tentato ogni volta che il Traghettatore ci fa visita di ucciderlo e invece resto inerme, in un armatura che ormai non brilla più, stringo le mie spade con quanta forza ho e me ne resto fuori dalla porta a sentire le sue urla, attendo che quell’essere vada via e poi corro da lei.

Dovrebbe odiarmi e invece fa il contrario, mi abbraccia teneramente e continua a sussurrarmi all’orecchio “Grazie” .

Sono tre mesi che è con me, era cosi sorridente quando esplorava per la prima volta questo pianeta, era piena di speranza, sorrideva e si incuriosiva per ogni cosa che osservava.

Presto finirà, dimenticherai ogni cosa, dimenticherai tutto questo dolore, ti dimenticherai di me e vivrai la tua vita su questo pianeta per svolgere la missione che ti sarà affidata.

Io ci sarò sempre, nascosto nell’ombra, non permetterò a nessuno di quegli esseri di farti del male.

6 pensieri su “Un Cuore Lacerato

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