Faccia-a-Faccia

La Battaglia più Dura

Questa volta non so dove sono finito, mi guardo intorno ed è tutto buio.

Nessun rumore, il silenzio viene interrotto dal battito del mio cuore.

Nemmeno il duro addestramento a cui sono stato sottoposto mi permette di percepire il mondo circostante, forse sono all’origine del nulla.

Cosa devo fare? Cosa ci faccio qui?

Dovrei avere paura, ma non ne ho. Vedo ogni ricordo materializzarsi e poi svanire. Non sento lo scorrere del tempo.

Da lontano una flebile luce si avvicina, diventa sempre più forte, ora distinguo chiaramente una sagoma, è troppo lontana e sfocata cosi mi muovo per andargli incontro.

Siamo uno difronte all’altro e mi accorgo che sto per intraprendere il duello più duro, non sono preparato a questo, l’altro sono io.

Speranze, paure, parole non dette ora hanno preso forma e mi sfidano. L’io nascosto, l’io soffocato, l’io senza armatura, senza maschere.

Sono completamente nudo e senza difese.

Credevo di essere libero, invece sono uno schiavo.

Sono qui, inerte, sfogati pure.

E invece non lo fai, mi guardi teneramente e tutto quello che riesci a fare è abbracciarmi, sussurri anche tre parole al mio orecchio che risuonano in tutto il mio corpo e mi danno nuova forza e speranza, dopo tutto quello che ti ho fatto riesci a dirmi solo:

“Io Ti Perdono”

14 pensieri su “La Battaglia più Dura

  1. Tratto dal film Matrix Reloaded.

    Consigliere Hamann: Che cos’ è il controllo ?
    Neo: È la facoltà di spegnere quelle macchine volendo
    Consigliere Hamann: Giusto, è così. Hai fatto centro, quello è avere il controllo

    1. @Manuel: Cosa è il controllo? Quanto ti svegli una mattina e sei consapevole che tutto il mondo che ti circonda è nato dai tuoi sogni.

      1. Bravo, hai fatto centro 🙂

        La vita è un sogno dal quale ci si sveglia morendo.
        Virginia Woolf

        Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.
        William Shakespeare

        1. @Manuel: Non è poi cosi difficile fare centro quando si proviene da quello che tu definisci mondo dei sogni. Non ci si sveglia morendo, morendo riacquisti la consapevolezza del motivo per cui sei venuto, ma è troppo tardi e non ti resta che ritornare. Bisognerebbe svegliarsi in vita e osservare il mondo con gli occhi della nascita.

          1. Non ci si sveglia morendo ? Invece si. Ricordati che le anime come te (che si svegliano alle ore 13) esistono perchè ci sono quelle che non riescono a svegliarsi durante il sogno.In un modo o nell’altro ci si sveglia morendo.Ci sono quelli che dopo essersi svegliati mantengono il ricordo e quelli dove il velo della dimenticanza scende nuovamente su di loro per fare un altro giro di giostra

          2. Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la MORTE SECONDA, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni (Apocalisse 20:6)

    1. @Clarissa: Grazie, alla fine mi sono ritrovato ad affrontarmi, e forse è stata l’esperienza più importante, forse è stato ciò a cui dovevo arrivare, ho ancora un lungo cammino, ma ora riesco ad essere più consapevole.

  2. Carissimo Bragkor mi chiamo Riccardo, volevo ringraziarti per aver condiviso il tuo e-book,poi volevo chiederti se mi aiutavi a far luce sul significato di un sogno “diverso dai soliti”.Mi trovavo per strada con mio figlio ed in cielo sospeso di fronte al sole c’era un monaco con una lanterna in mano che mi guardava,dopo aver distolto lo sguardo tutto intorno sembrava diverso,nei campi vedevo luce e nel cielo forme che potevano essere spiriti.Nel rientrare, sull’uscio di casa mi stava aspettando,ero un po’ spaventato ma lui quasi rassicurandomi mi ha donato qualcosa con un gesto come una collana di fiori che non sono riuscito a vedere.Grazie,un abbraccio.

  3. Bragkor, ne sono davvero lieta per te.
    I percorsi verso la consapevolezza non sono mai sentieri diritti e in discesa, ma sempre irti di ostacoli e, non di rado, faticosi, impegnativi e duri. Quel che conta è non arrendersi mai. E non smettere di cercare e di cercarsi.
    Ti faccio i miei migliori auguri.

  4. Ciao Bragkor ,la tua e’ una assenza un po lunga ,dove e in quale immaginario ti sei catapultato,e’ interessante leggere i tuoi racconti ,porti i tuoi lettori ad un mondo inimmaginabile che se fosse possibile tanti credo vorrebbero viverlo,Poi sostanziamente la vita e’ quella che noi vogliamo vivere.Ciao

  5. @Bragkor:
    Anche questo mi ha insegnato il fiume: tutto ritorna…
    Osservo il tuo silenzio, mentre con il cuore ascolto il mio.
    Fuggiremo il riposo, fuggiremo il sonno, supereremo in velocità l’alba e la primavera. E prepareremo giorni e stagioni a misura dei nostri sogni…
    (Paul Eluard)

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