La Tartaruga di Pietra

Preparai i bagagli e partii per Roma, dovevo esseri li per una data prestabilita che non posso rivelare.

E’ l’unico giorno dell’anno in cui si celebra il “Rituale della Tartaruga di Pietra”, mi anticipai di qualche giorno per visitare le bellezze della città. Era la prima volta in tutta la mia vita che fui invitato a presenziare a quell’evento tenuto cosi segreto.

Qualche mese prima non sapevo nemmeno di una celebrazione che portava questo nome. Le cose sembrano accadere per caso, ma il “caso”, e ormai ne sono convinto, non esiste.

La bottega delle Tartarughe

Entrai in quella strana bottega attratto dalle statuine delle tartaruga, erano fatte con tanta perizia da sembrare vere, fui sopraffatto da un inspiegabile sensazione che mi spingeva a possederne almeno una.

Rimasi stupito e triste quando il bottegaio mi disse che non erano destinate a me o almeno non avrei potuto ottenerle in quel modo.

Quando replicai dicendo: ma lei nemmeno mi conosce, lui mi rispose che non è necessario conoscere le persone, basta saper ascoltare l’energia che emanano.

Aggiunse, inoltre, che se fossi tornato li la settimana successiva, dopo aver fatto per sette giorni ciò che lui mi avrebbe indicato e avendo ben chiara nella mente cosa rappresenta “La Tartaruga” lui mi avrebbe invitato a partecipare al “Segreto Rituale della Tartaruga di Pietra” che si tiene una volta all’anno a Roma in Piazza Mattei, dove pochi conoscono e si fermano ad ammirare la magnifica “Fontana delle Tartarughe”.

Io gli dissi che non sarei mancato all’appuntamento, anche perché conoscevo cosa voleva sentirsi raccontare sulla “Tartaruga di Pietra”, ma ciò che mi aveva detto di fare lo trovavo alquanto strano .

Significato della Tartaruga

In Cina, dove ero stato qualche tempo fa, si da grossa importanza a quest’animale.

La Tartaruga è uno dei cinque animali sacri, simboleggia la “Grande Triade” Cielo, Terra e Uomo.
Il Guscio superiore è il Cielo, La parte inferiore che sostiene l’animale rappresenta la Terra e nel mezzo vi è l’Uomo (il

pilastro di congiunzione tra il cielo e la terra).

Molte volte mi sono soffermato su queste parole, l’Uomo vive tra il Cielo e la Terra come se fossero un guscio, ma allo stesso tempo è lui che incarna sia il Materiale che l’Immateriale, mette in contatto Cielo e Terra.

Il ritrarsi della tartaruga all’interno della sua corazza è il simbolo dell’Uomo Vero. L’Uomo primordiale che abitava la terra ai tempi di Adonai. Un Uomo saggio che non aveva ancora abbandonato l’Eden e possedeva il dono della “Creazione”.

In moltissime culture la tartaruga è un animale benevolo, protettore e portatore di prosperità. Il suo muoversi lento e la sua metodicità le attribuiscono il potere di proteggere l’uomo nell’affrontare persone o situazioni troppo intense. Favorisce la sintonia con le energie della Terra.

Avere una tartaruga di pietra sulla propria scrivania favorisce il successo e l’impegno duraturo (Feng Shui)

Rinomata per la sua memoria e fedeltà, la tartaruga è simbolo per eccellenza di longevità

Nell’antichit europea, a causa delle sue numerose uova, la tartaruga veniva considerata il simbolo della fertilità.

Possedere una tartaruga di pietra protegge da ogni attacco esterno e attiva le energie riequilibratici  della forza rotatoria di Sole e Terra.

L’Animale con il suo guscio indistruttibile è da sempre considerata custode del sapere e dei segreti dell’Universo. Fosse che Lucifero, come lo intendo io, portatore di sapere (la luce degli uomini) è una Tartaruga?

Il Rituale Segreto


Ciò che avevo riferito al “Guardiano delle Tartarughe” (soprannominai così il proprietario di quella strana bottega) e avergli espresso i sentimenti provati quando feci il “Rito della Nascita dall’Uovo” doveva in un certo qual modo essere ciò che voleva sentirsi dire da me, altrimenti non mi sarei ritrovato questa notte dov’ero.

Era tarda notte e stavo partecipando al Rituale Segreto, Il Rituale della Rinascita dell’Uomo come pilastro tra Cielo e Terra, non divisore, ma riunificatore. Mi spogliavo della divisione che operava la mia mente e mi apprestavo a vestire i panni dell’Uomo Primordiale, l’Uomo che vede l’Unione, L’Uomo che ora distingue che tutto è Coppia e non dividerà mai più con la sua mente la “Coppia Divina”.

Alla fine mi vennero data delle coordinate GPS e una mappa con delle indicazioni, dovevo aspettare tre giorni e poi scavare nel punto indicato.

Questo mi portò a scavare su una piccola spiaggia, alla quale si accede discendendo moltissimi gradini, nei pressi della Costiera Amalfitana.

Era definita “La Prova della Pazienza” non sapevo ancora il perché, ma stavo per scoprirlo.

Rinvenni una scatola con all’interno 5 tartarughe di pietra e un foglio con delle indicazioni.
Prendi queste tartarughe di pietra, non tenerne nemmeno una per te.

Devono andare a cinque persone che hanno bisogno di loro.

Se alla fine di un anno solare una delle tartaruga è ancora con te potrai tenerla perché è lei che ha deciso di restare.

In quel momento ti sarà rivelato come si conclude il rituale.

Ad oggi è rimasta una sola tartaruga, le affidai tutte e cinque ad una persona di mia fiducia e gli chiesi di tenerle esposte nel suo negozio, mi ha raccontato che le persone a cui sono state date si sentivano inspiegabilmente attratte da loro.

Devo attendere altri dieci mesi per sapere se quella rimasta è destinata a me.

8 pensieri su “La Tartaruga di Pietra

  1. E bellissimo il racconto mi piace anch’io sono sempre piu convinta che niente e’ a caso che la vita e un tutt’uno di mistero e verita’ ..Devo dire che piacciono anche a me le tartarughe 2 le tengo sulla mia scrivania ho sempre saputo che portano fortuna e alcune a case pero non sono quelle che cerchi eheh se no troppo semplice bragkor,fortissimo Stefano 🙂

  2. Io ho sempre avuto una tartaruga sul mio comodino, mi hanno sempre attratto queste creturine così longeve e così pazienti. Mi piace la tua storia. Vedrai che in un batter di ciglia siamo già a marzo 2013 e ci farai sapere se quella rimasta è destinata a te! 🙂

    1. @Rosa: Sicuramente vi farò sapere, mi sono anche sentito con la persona a cui le ho affidate, mi ha detto che una è ancora con lui 🙂

  3. Tempo fa mi trovavo a Villa Malfitano a Palermo e rimasi attratto ed ammaliato da una coppia di grandi uccelli acquatici sul dorso di una tartaruga provenienti dalla Cina situati ai lati dell’ingresso principale, uno dei responsabili mi spiegò che simboleggiano i quattro elementi (gli uccelli sono l’aria, le tartarughe l’acqua, il serpente avvolto sul collo e tenuto nel becco dell’uccello è la terra e la lanterna che funge da lampada è il fuoco). Bragkor se passi da queste parti ti ci porto… bellissimo articolo grazie sempre

    1. @Rocco: Qualche anno fa visitai Villa Malfitano, non ero ancora consapevole di simbolismo o altro, ma ricordo che mi colpirono le statue che mi hai descritto. Grazie

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