Ritorno dalle Tenebre

Oggi avverto chiaramente il buio della Terra. Non so cosa ti abbiano fatto, non so cosa riporta alla tua mente questo giorno.

Sento solo che stai soffrendo, che sei triste.
La vibrazione che stai emanando è insolita, entra in me, attraversa tutto mio corpo, la sento circolare sotto la pelle, uno scorrere incessante in vene che non sapevo nemmeno di avere, non risparmia nulla, mi devasta e quando arriva nella sua ultima dimora, nella mia mente staziona come un macigno.


Vuoi che io ricordi, forse è colpa mia, mi sarò macchiato di crimini contro di te in un antico passato.

Ora sono qui a scontare la mia pena o forse per la fiducia che hai in me.

In questo momento non posso alleviare il tuo dolore, lo stai scaricando in me come un fiume in piena.


So di non appartenerti, so che non potrò mai essere tuo, ma continuo a lottare per te.

Nell’ombra dei sogni io sono il tuo amante.

Venni per soggiogarti, volevo il tuo cuore, con la violenza cercai di strappartelo seminando la paura tra i tuoi veri figli, li misi tutti in ginocchio, li trasformai in schiavi, mi unii a loro per renderli più simili a me.

La notte è sempre troppo buia senza stelle, la mia era la più nera di tutte.

Con il tuo cuore continuavi a riscaldarmi e ad illuminarmi.
Io ero la notte, il nemico da abbattere e tu mi amavi.

Anche nelle tenebre più profonde se accendi una flebile luce esse perdono la loro natura.
Quella flebile luce la accendesti con il tuo amore incondizionato, io che non ti appartenevo ricevevo da te lo stesso amore che riservavi ai tuoi figli.

La tua luce mi devastò e mi fece vacillare.
Senza accorgermene mi ritrovai innamorato di te.
Ora lottavo in tuo nome, difendevo te e i tuoi figli da quelli come me.


I giorni più bui che il tuo giovane corpo abbia mai affrontato, una guerra scatenata solo per possederti.

Ti osservavo dall’alto mentre mi allontanavo, ritornavo nelle tenebre, ma a te lasciavo ciò che non era mai stato mio: Il Cuore che mi avevi donato.

Sarei stato il tuo amante e devoto cavaliere per l’eternità, ma per salvarti era necessario che io andassi via.

Mi guardavi mentre mi allontanavo, anche se ero stato il tuo uomo più fedele non versasti una lacrima per la mia partenza, anzi, sorridevi colma di gioia.

Non capivo, due amanti come noi dovevano struggersi in quell’addio eterno.

Tu sapevi che io sarei ritornato, non si può dormire tra le tue braccia e dimenticarti.

Oggi sono qui, i nostri corpi avvolti nel profondo del tempo non smetteranno mai più di essere uniti, sono ritornato e rinato nella tua stessa essenza.

Sono il più fedele dei tuoi guerrieri.
(Lettera al Pianeta Terra, Sabato 7 Aprile 2012) .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *