Tavole-Antiche

Le Tavole di Bragkor, poniamoci domande, non accettiamo.

E’ la prima volta che scrivo qualcosa di ironico, ma a volte con l’ironia si riesce ad arrivare dove la serietà non conduce.

La ragione abbassa le difese e il messaggio arriva in profondità.

Questa storiella è stata già condivisa con gli amici di un gruppo su facebook, la riporto qui cosi da far sorridere e riflettere anche te.

Tutto inizia dai vari libri di “storia parallela” che sostengono la nostra creazione da parte di Alieni, alla fine si giunge alla conclusione che l’uomo è stato creato per estrarre l’oro dalle miniere perché gli alieni evoluti non volevano rompersi la schiena.

Tutti questi testi paralleli ci preparano a essere schiavi degli alieni quando invece non lo siamo mai stati. Ci inviano una sorta di messaggio subliminale. (Nei prossimi giorni ti darò la mia traduzione del termine Elohim e ne resterai piacevolmente sorpreso/a e stupefatto/a)

Cosi ho immaginato uno scenario alternativo, ironico, e ne ho fatto un dialogo:

Discorso Alieno

Buongiorno “Alieno” che provieni da Nibiru…..Sono pronto per essere tuo schiavo, mi hanno già indottrinato…..Ora tu devi solo ordinare e io ubbidirò perché ho paura di te.

Vuoi che vada a scavare nelle miniere per portarti l’oro????
Lo so mi hai fatto per questo, corro subito.

Se posso chiedertelo, mio “Alieno padrone” cosa ci devi fare con tutto quest’oro????
Capisco hai problemi con l’atmosfera e non vuoi morire, cosi sei venuto qui a far morire me di fatica.

Alieno: “Sai io sono più potente di te, Tu mi devi venerare come un Dio. Guarda cosa so fare: Volo, emano Luce, sono più alto di te”

Uomo: “Ho capito, tu sai volare, sei più grande di me, ecc..ecc. ma ora anche io so fare queste cose, fammi vedere qualcosa che io non so fare.
O cavolo, non sai fare altro?, vuoi vedere che io e te abbiamo la stessa provenienza?”

Alieno: “Certo, ti ho creato io a mia immagine e somiglianza”.

Uomo: Davvero? Ma quanto sei bravo, io però sospetto che qualcun’ altro abbia già usato questa frase.

Alieno, sai una cosa???

Cosa????

Uomo: Se proprio vuoi l’oro eccoti un bel piccone e vattelo a prendere da solo, tanto ne troverai ben poco, già abbiamo provveduto noi a depredarlo, se vuoi saperla tutta abbiamo depredato ogni cosa, anzi, visto che ci troviamo avvicina un po di più Nibiru cosi ci arriviamo con la nostra scarsa tecnologia e deprediamo anche il tuo pianeta.

Alieno: Volete depredare Nibiru???

Uomo: Sai cosa ti dico: vi facciamo tutti schiavi, vi mandiamo nelle miniere e poi ci facciamo adorare come Dei.

Alieno: Ma questo è quello che si dice di noi, abbiamo fatto in modo che credeste, da tutti gli indizi che abbiamo lasciato sulla terra, che voi siete stati fatti da noi per essere schiavi.

Alieno che si rivolge a uno scrittore di storia alternativa:

Marco(nome di pura fantasia) ti prego, aiutaci, questo non ha letto il tuo libro.

Marco: Alieno io c’è l’ho messa tutta insieme a tutti quelli a cui hai promesso un posto di supremazia sugli altri, ma questi non si sono fatti convincere.

Alieno: Bene Marco, eccoti il piccone, sarai tu a scavare l’oro per me.

Marco: Ma io scrivo libri.

Alieno: e ora picconi oro

Iniziano i primi sbarchi dell’Uomo su Nibiru

L’Uomo comincia a prendere a calci nel sedere tutti i Niburiani, mostra la sua vera natura e li schiavizza.

Quando l’uomo ha prosciugato Nibiru, trova qualche altro pianeta da depredare.

Su Nibiru comincia a raccontarsi di esseri stupefacenti venuti da un mondo lontano, si comincia a credere che quegli esseri abbiano fatto i Niburiani a loro immagine e somiglianza.

I Niburiani cominciano ad adorare l’uomo come un Dio e con il tempo dimenticano il loro passaggio catastrofico, sperano che il Dio Uomo ritorni (non ne hanno avuto abbastanza di calci nel sedere) e cominciano a cercarlo per tutto l’universo.

Intanto sulla Terra Marco è diventato un bravo cercatore d’oro insieme a Sandro.
Gli Alieni vengono serviti e riveriti da loro, ma a loro volta si inginocchiano e servono l’Uomo a cui danno tutto l’oro preso nelle miniere.

Qualche Umano, di gran cuore, usa gli Alieni per far costruire nuovamente le piramidi, vuole vedere come hanno fatto.
Ma questi dicono che non lo sanno fare, perché non le hanno costruite loro.

Allora l’Uomo, “grande amante di ogni specie vivente”, usa gli Alieni che sono grandi e grossi per trasportare le pietre, li frusta e li usa per costruire una nuova piramide a mani nude.

Quando gli Alieni si arrabbiano, l’uomo che è magnanimo consente loro di sfogarsi con Marco e Sandro.

Questo è solo un Blog, se avessi scritto tutto questo su pietra qualcuno tra migliaia di anni lo avrebbe trovato e ne avrebbe ricavato una nuova storia dell’umanità.

13 pensieri su “Le Tavole di Bragkor, poniamoci domande, non accettiamo.

  1. Con la tecnologia aliena, altro che picconi! Bastano i pensieri per far funzionare le macchine e far stare bene tutti i pianeti!
    La storia è molto bella e simpatica, la vignetta l’ ho vista in giro nel web e nei social network e più che dire pensa come interpreteranno le tue cazzate, io direi: pensa come sono cazzoni quelli che interpretano le cose pensando di essere scienziati o scientifici, quando vivono dalla menzogna e dalla strumentalizzazione delle persone!

    1. hahaha! bella Francesco! anche io penso che gli scienziati sono personaggi che guardano sempre e comunque in una sola direzione, che non danno per possibile cose se non le vedono con i propri occhi!!

  2. No comment. Entro ufficialmente in sciopero. T’aspetto al varco, prima o poi!, Bragkor… Non so neppure fare gli smiles qui, cavoli!

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