Pensieri-e-realta

Il pensiero può essere cancellato?

Ho vaghi ricordi di questo periodo, ero solo un bambino quando cominciai a rendermi conto del potere dei miei pensieri.
Come qualcuno sa io ho vissuto due infanzie, una come bambino sulla Terra e una come bambino nella Città Magica.

La mia infanzia sulla Terra è trascorsa serena, ma all’età di otto anni cominciai ad accorgermi che se mi soffermavo per molto tempo su un pensiero, quasi sempre quel pensiero si manifestava nella mia realtà.

Un bambino di otto anni non da peso a queste cose, non riesce nemmeno a cogliere le coincidenze tra i suoi pensieri e la realtà, cosi, come è giusto che faccia un bambino, continuai a pensare ai miei giochi.

La Clessidra del Tempo prosegue

Gli anni comunque passano e mi ritrovai all’età di tredici, quattordici anni nuovamente ad osservare: che quando ci si sofferma tanto su qualcosa, quel qualcosa diviene realtà.

Tutto questo mi spaventava, in genere riuscivo a manifestare solo cose che non mi piacevano.

Come molti di noi fanno, mi concentravo solo su quello che non volevo.

Faccio qualche piccolo esempio, anche se un po’ banale, ma erano pensieri di un ragazzino di quattordici anni:

“Se capitava che stavo insieme ad una ragazzina e cominciavo a soffermarmi sul pensiero che lei mi avrebbe potuto lasciare, immancabilmente finiva cosi.”

“Se mi soffermavo sul pensiero di essere interrogato e prendere un brutto voto, venivo interrogato e il voto era brutto.”

“Se mi preoccupavo che la domenica il tempo non era buono e non sarei potuto uscire, succedeva qualche evento climatico o altre cose che mi impedivano di uscire”

Cominciai a constatare, con il tempo, che ogni volta che pensavo a qualcosa che non volevo questa cosa diventava realtà.

Punto di Difesa

Quando avevo quell’età non conoscevo la Legge d’Attrazione e cose del genere, cosi cominciai ad elaborare una mia teoria ed escogitai anche un punto di difesa.

Ovviamente volevo difendermi dai miei pensieri che mi portavano solo cose che non volevo, non riuscivo a comprendere che bastava che io cambiassi punto focale per rigirare la frittata a mio vantaggio.

Elaborai una strategia che mi impediva di avere quei pensieri, appena mi soffermavo sulle mie paure facevo in modo di sovrascrivere la mia mente usando quello che definivo il mio mantra salva pensieri, recitavo questa piccola formuletta:

“non devo pensare a questo, non devo pensare a questo, non devo pensare a questo” e scuotevo la testa mentre ripetevo queste parole, come per mandar via ciò che stavo pensando.

Inizialmente ci voleva più tempo, poi con la pratica riuscivo, in pochi minuti, a scacciare via i pensieri che non volevo.

Se qualche pensiero permaneva lo eliminavo con il dolore, ogni volta che si presentava nella mia mente e non riuscivo a mandarlo via, con la tecnica che ti ho descritto sopra, prendevo un elastico, lo tendevo al massimo e mi colpivo su una gamba.

Il Risvolto della Medaglia

Tutto questo però ebbe un risvolto che non mi aspettavo, cominciai a rifiutare anche i pensieri belli temendo che si sarebbero degradati.

Iniziai a vivere giorno per giorno rifiutando ogni pensiero.

Ora mi domando e penso che anche tu ti stia domandando:

Come facevo ad affrontare le cose di ogni giorno senza pensare?

Non so come ci riuscivo, semplicemente le vivevo e posso dirti che ho passato giorni magnifici.

Le Forze Equilibratrici

Prima di adottare la tecnica che ti ho descritto sopra constatai anche un altra cosa, se esasperavo al massimo un pensiero, cioè mi immaginavo lo scenario peggiore possibile e se quello scenario mi suscitava abbastanza ansia, paura, preoccupazione, immancabilmente quello scenario non si verificava mai, anzi le cose andavano per il meglio.

Non conoscevo allora le “Forze Equilibratici” che governano questo mondo, ma immaginando lo scenario peggiore le attivavo a mio favore (Non sapevo di rischiare molto facendo in questo modo, perché le forze di cui parlo avrebbero anche potuto agire contro di me).

“Le forze dell’Universo”, per riportare equilibrio, facevano in modo che accadesse l’opposto.

Oggi mi rendo conto che queste tecniche erano un po’ estreme e sono consapevole che il modo migliore è usare i pensieri a proprio vantaggio, ci vuole equilibrio in tutto.


5 pensieri su “Il pensiero può essere cancellato?

  1. Io aggiungerei anche che ognuno ha il proprio di equilibrio e quello che funziona per uno non è detto che vada bene anche per un altro….tutto va personalizzato…..
    Io ho avuto esperienze diverse rispetto alla teoria delle forze equilibratrici che avevi già menzionato…..in molti casi ho attirato cose che desideravo mettendoci tantissima carica emotiva del tipo “voglio assolutamente quella cosa”….altro che distacco ed equilibrio o visioni catastrofiche per ottenere il contrario…….eppure ha funzionato….penso sia bene rimanere flessibili e trovare quello che funziona meglio per noi in quel momento (in un altro momento potrebbe anche essere diverso), prendere magari spunto o ispirazione da ciò che dicono altri ma senza prenderlo come verità assoluta anche per noi….si prova e poi si vede se funziona per noi o no….
    Tu dici che eri riuscito a non pensare….forse non è che non pensassi, ma lasciavi fluire i tuoi pensieri senza aggrapparti a loro, senza rimuginarci, senza trattenerli e quindi fermarti in un momento che era già “passato”….fino ad una certa età da bambini penso che lo facciamo tutti….poichè certe tendenze di lavoro mentale con eccesso di auto-analisi si formano dopo….
    Il tuo racconto mi ha fatto tornare in mente alcune “tecniche magiche” in voga quando ero bambina io….sempre interessanti i tuoi racconti, grazie.

    1. @Rocco: Nel Kemetismo, Maat è il Principio regolatore dell’universo, emanazione diretta dell’Uno Neter (o spesso del dio solare Ra) e personificato in una dea alata, il cui simbolo è una piuma. La piuma esprime le principali caratteristiche della forza divina di Maat, la legge cosmica, ovvero giustizia, verità ed equilibrio, nonché l’ordine divino che agisce nel cosmo, mantenendolo in allineamento con l’Uno, allineamento da cui scaturiscono la pace e l’armonia. Sulla regola eterna di Maat si deve basare la vita dell’uomo, ovvero sulla giustizia e sull’amore per gli altri e per tutte le espressioni della natura, essendo questa emanazione dell’Unico Essere………….Intendevi questo?????

  2. @Bragkor: Non lo so… mi è venuto in mente leggendo il tuo articolo… riguardo a Maat avevo già letto qualcosa su Her Bak Cecio e Discepolo di Isha Schwaller de Lubicz e mi è venuta voglia di rileggerli… grazie

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