Habiru: Il popolo proveniente da Nibiru ?

Quanti hanno sentito parlare degli Habiru? Sono uno di quei popoli (se cosi li si può definire)passati in sordina dietro i libri di storia.

Volutamente nascosti o spariti nella sabbia del tempo?

Quando leggi per la prima volta questo termine: “Habiru” suona stranamente familiare. Esiste un altra parola molto simile che ha stimolato sogni, fantasie e paure di molti “Nibiru”.

Facendo finta di non sapere nulla, se qualcuno mi dicesse che gli Habiru sono gli abitanti di Nibiru non avrei nessun motivo per dubitarne (Nibiru potrebbe essere qualsiasi cosa, una terra scomparsa, un altro mondo, un altra dimensione, un portale).

Proviamo a Saperne di Più

Habiru è un termine di derivazione accadica per indicare i nomadi senzaterra che vagavano tra la Mesopotamia la Siria e l’Egitto, durante il II millennio a.C.

Il suo significato è incerto, forse significa quelli che vagano a piedi o la gente che vive nella polvere.

In poche parole Habiru dovrebbe essere l’equivalente di nomadi, gente senza fissa dimora.

Ma chi erano veramente? Hanno un nesso nascosto con la nostra storia? Nomadi Senza Terra? Che fine ha fatto la loro Terra? Forse è andata distrutta in una nuvola di polvere?

Da ciò che si apprende scavando a fondo tra le varie teorie: Gli Habiru erano un popolo eletto che esisteva centinaia di anni prima di Abramo, li troviamo disseminati su tutto il globo: Lungo le coste mediterranee, attraverso Canaan, Assiria, nelle regioni dell’Anatolia, nel Medio Oriente.

Ho appreso anche che Abramo seguiva i loro insegnamenti religiosi e i collegamenti che essi avevano con il Divino li rendeva esseri speciali (Ma di quali collegamenti stiamo parlando?).

Se vogliamo immergerci oltre la facciata e affondare in ciò che può sembrare pura fantasia ecco cosa ne viene fuori: (premetto che io non credo in Nibiru come pianeta, ma in questa teoria c’è “un qualcosa” che spinge a porci delle domande che possono essere determinanti per comprendere)

Nomadi di un altro Mondo

Gli Habiru o comunemente detti “senza terra”  erano gli adoratori del Dio Yah che in ebraico è tradotto col termine Yareah, ossia Luna.

Dal termine Yah deriva il sostantivo Luna, inteso come astro (stella, asteroide o pianeta). Perché adoravano la Luna? Molto probabilmente perché la Luna è ciò che restava del loro pianeta d’origine o forse perché la Luna è l’astronave con cui sono arrivati qui

Leggendo il nome di questo popolo, come ho detto in precedenza, non si può non notare la somiglianza con la parola  Nibiruquesto pianeta rimanda ad un’interpretazione degli scritti Sumeri in base alla quale l’origine della vita sulla Terra risalirebbe ad una civiltà di origine extraterrestre.

Il termine “Nibiru” deriva anch’esso dalla lingua Accadica e significa “punto di attraversamento o “punto di transizione” (Questo è uno dei motivo per cui non credo che Nibiru sia un pianeta, ma proseguiamo).

Sitchin, sulla base di una propria controversa interpretazione personale delle scritture sumeriche (considera che il popolo dei Sumeri non è mai esistito, “Sumer” era un termine che significava “Terra Fertile”. Non a caso “estate” in inglese si dice “Summer”, questa stagione è la più bella dell’anno, come fu “Sumer Akad, un oasi tra ghiacci e fuoco, “La Terra Fertile di Akad)  giunge invece alla convinzione che Nibiru sia un diverso e sconosciuto pianeta.

Nella sua costruzione teorica affianca al pianeta Nibiru il pianeta Tiamat.

Quest’ultimo sarebbe esistito collocandosi tra Marte e Giove.

Egli suppone che fosse un fiorente mondo la cui orbita fu distrutta dall’arrivo di un grande pianeta e di un piccola stella che attraversò il sistema solare tra i 65 milioni e i 4 miliardi di anni fa.

Nascita del Pianeta Terra

La nuova orbita assunta da Tiamat avrebbe fatto sì che collidesse con Nibiru.

I detriti di questa collisione avrebbero dato vita alla “fascia principale degli asteroidi”, alla “Luna” e alla “Terra”.

Possiamo tranquillamente dire che una collisione di tale proporzione riduce letteralmente in “Polvere” un pianeta. 

Quindi seguendo le linee guida di questa teoria riusciamo a comprendere perché gli Habiru sono intesi come “Senza Terra” o come coloro che vengono/vivono nella polvere: forse perché provenivano da un pianeta finito in polvere.

Ma c’è dell’altro, se ci domandiamo: quale animale vive e striscia nella polvere?  Viene subito in mente “Il Serpente”.

Vuoi che per come erano chiamati gli Habiru abbiano dato vita alla leggenda dei “Rettiliani

Il Cammino nella Polvere

Rifacendoci invece al significato Accadico della parola Nibiru (Punto di transizione o punto di attraversamento), si potrebbe considerarlo come un portale che conduce gli Habiru sulla loro astronave (la Luna) o sul loro mondo.

Nell’apertura e chiusura di questo portale si genera un enorme quantità di polvere che quasi lo nasconde facendo apparire gli Habiru come coloro che provengono e camminano nella “Polvere”.

Ringrazio tutti gli amici che con le loro informazioni hanno contribuito alla stesura di quest’articolo.

4 pensieri su “Habiru: Il popolo proveniente da Nibiru ?

  1. Ciao Bragkor,
    ogni informazione su un argomento è un tesoro, da osservare, ammirare e scoprire, credere o meno in Nibiru è una scelta personale e appunto personalmente sono affascinato da Nibiru, come da Atlantide e Mu.
    Quale sia la verità su Nibiru? credo che oggi solo pochi la conoscano, o forse nessuno?
    Quindi grazie di ogni informazione o teoria che porti alla mia conoscenza 😀

    1. @Fabrizio: Effettivamente Nibiru affascina tutti, esso è proprio il Pianeta “X” nel senso che è un incognita, ma prima o poi la formula per trovare “l’incognita” salta fuori.
      Grazie

  2. Le incognite sono spesse delle variabili (non ancora individuate) osservate da una prospettiva differente. L’incognito presuppone sempre che, al di là di esso, vi sia una “conoscenza” (cogito = pensiero = idea = teoria =spiegazione). Basta pazientare e lasciare al Pensiero di espandersi per superare il limite autoimposto dalla nostra mente talvolta refrattaria.
    Nibiru come Atlantide esiste: in qualche dimensione esiste. Dobbiamo solo raggiungerla….

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