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Gli alberi ci possono ancora salvare

Viaggiatore ecco una nuova risposta alla tua domanda, non è necessario che la domanda sia formulata per ricevere una risposta. 

Se un frutto viene colto e mangiato l’albero non ne soffre. I frutti di un albero di pesche sono cosi belli, buoni e succosi proprio perché l’albero ha piacere che tu li colga e te ne nutri.
Mangiando un frutto, mangi qualcosa di vivo, qualcosa che emette vibrazioni positive.
Una mela resta viva anche diversi giorni dopo che è stata raccolta.
Un animale ucciso si decompone subito.
Appena il cuore cessa di battere, appena i polmoni smettono di respirare le cellule di quell’organismo sono morte, l’energia vitale esce da esse.

La verità sulla carne

L’uomo ha capacità digestive e adattative elevate, può tranquillamente mangiare carne, chi si attacca allo studio scientifico per dimostrare che l’uomo non è fatto per mangiare carne, paragona il nostro tratto digerente con quello degli animali carnivori e ne dimostra le diversità, in realtà tante diversità non ci sono.

Esistono altrettanti studi che dimostrano le diversità del tratto digestivo dell’uomo da quello degli erbivori e indicano chiaramente come l’uomo è capace non solo di digerire la carne, ma anche di trarne beneficio.

L’alimentazione è più una questione energetica, immettendo linfa vitale si evita uno sforzo al corpo di trasformare la materia morta in materia vivente.

Nel libro di Enoch si leggono queste parole:  chi fa del male agli animali e come se facesse del male alla propria Anima, chi mangia carne dovrà scontare questo peccato. Uomo e Animali sono fatti della stessa sostanza, lo stesso luogo che è designato all’Anima dell’Uomo è designato all’Anima degli Animali.

Ora vorrei rivolgermi a tutti i “Viaggiatori” che hanno un animale domestico in casa, nel nostro paese gli animali domestici più diffusi sono: cani, gatti, uccellini e pesci d’acquario.

Certamente si inorridisce quando si sente parlare di persone che mangiano i cani e i gatti.

Le stesse persone che inorridiscono quando sentono che i loro amici a quattro zampe vengono usati come cibo, non inorridiscono a mangiare la carne di mucca (in India le mucche sono sacre), di maiale o di pollo.

Questo significa per caso che ci sono animali di “serie A” e animali di “serie B”?

Gli animali sono tutti uguali, esseri viventi che provano emozioni.

Gli animali da macello vengono trattati senza nessun rispetto, tanto sono condannati a morte. Certo non li uccidi tu, ma dai il mandato a qualcun’altro.

E’ come assumere un killer.

L’energia della Vita

Frutta, verdura e legumi restano vivi anche se vengono colti dalla pianta, la loro funzione è proprio quella di dare “energia vitale” al corpo umano.

Il vivo non ha bisogno di essere rivitalizzato, va ad aggiungere vita alla vita.
Sottoporre il corpo ad uno sforzo energetico inutile, mangiando carne, toglie energia ad altre funzioni più preziose.


La mente viene ottenebrata e l’organismo senza energia assimila a gocce ciò che potrebbe assimilare a fiumi.


Traendo dalla vita vegetale il sostentamento, l’uomo ritroverà il suo equilibrio.

Certo i cambiamenti non sono facili, specialmente nella nostra cultura dove si è spinti a mangiare carne.

Scegliere di percorrere una strada, anche se è quella giusta, non vuol dire che sia facile.
Io stesso, in un periodo della mia vita, dopo essermi nutrito solo dei frutti delle piante, ho mangiato qualche volta carne.


La via è fatta di tanti passi e ciò che può sembrare un passo indietro a volte è necessario per ritrovare la strada giusta.

11 pensieri su “Gli alberi ci possono ancora salvare

  1. Fantastico!!!
    Per me in Brasile è dura non mangiare carne! Anche essendo Sardo, le culture sulla carne sono molto simili…
    Bisognerebbe riprogrammare il subconscio e cercare di non farlo anche se quando torno in Italia e vedo tutti i salumi appesi nel supermercato, il profumo fa morire dalla voglia di comprare e mangiare!

  2. Non posso che condividere con gioa e convinzione quanto esponi, Bragkor.
    Spesso siamo noi ad attribuire diversa dignità alla Vita degli Animali, quando, in verità, dal loro punto di vista, non ve n’è alcuna.
    Ci si inorridice per chi si alimenta di animali cosiddetti di affezione, ma non si trova lo stesso turbamento per altri tipi di animali che, come hai giustamente sottolineato, in taluni Paesi sono considerati addirittura sacri.
    Questo è un tipico esempio di discriminante operata dalla mente umana, che determina una sorta di categorizzazione e di (falso) principio di disuguaglianza. In tal modo, siamo noi a stabilire, con i nostri criteri soggettivi, l’attribuibuzione di dignità alla Vita dei nostri Fratelli Animali.
    Ma la Vita non può essere considerata di serie A e/o di serie B (tanto per gli Animali quanto per gli Esseri Umani).
    Tutte le forme di Vita hanno e devono avere pari dignità.
    Sta a noi prenderne consapevolezza ed operare una scelta che rispetti la Vita.
    Non mangio carne (inorridisco al solo pensiero di queste povere creature macellate in modi cruenti) e seguo un’alimentazione praticamente vegana.
    Si tratta di scelte di percorso che, a mio parere, portano a raggiungere maggior Unità col Tutto di di siamo parte.
    Grazie davvero!

  3. Sempre appropriati i tuoi post;
    per me devo dire che da qualche anno non riesco ad avvicinarmi più al supermercato al reparto carni, è proprio il mio corpo che ha cominciato a rifiutarsi di nutrirsi di cose morte.
    La cosa più difficile non è rinunciare alla carne ma combattere la mentalità di chi ci sta attorno, con tutte le idee malsane che hanno e che vogliono inculcarti in tutte le maniere.
    Mi ha spinto anni fa a farmi rendere conto delle convinzioni che erano già dentro di me, la lettura del libro “La chiamarono due cuori” mi sembra, comunque in natura ci sono tantissime cose buone e saporite, che fanno bene e che soprattutto ci danno energia.
    Grazie Bragkor.

  4. Domanda indubbiamente stupida, ma la cosa mi incurioscisce.
    Perché, Bragkor, rispondi al plurale? “Grazie per aver condiviso con NOI le vostre esperienze”…
    Perchè ricorri a NOI e non con ME? 🙂

    1. @Clarissa: Perché per Noi intendo tutte le persone che leggono gli articoli su questo blog. Ogni commento è un contributo prezioso che arricchisce tutti. 😉

  5. Anche per me è difficile non mangiare carne: per cultura ne ho sempre mangiata … l’impegno a rimuoverla c’è (ma è un po’ come smettere di fumare)…. forse più difficile: quando vivi in mezzo a persone che mangiano carne e che se la rifiuti la prendono come offesa personale (o quasi), crea un problema sociale. Certo è che ora quando la mangio ho un approccio diverso: mi sento in colpa… questo sicuramente mi porterà a non mangiarne più.

  6. ciao bragkor un saluto a tutti,come tt i tuoi articoli intelligenti anche questo nn puo che nn passare innoservato ..guarda ho persino male a scrivere carne ,comunque per quanto riguarda me in questa vita non ho fatto un uso sconsiderato ,poi fino a un 5/10anni fa la mangiavo ogni 10/15gg ora ho detto stop e’ sempre piu in crescendo che e’ nato in me amore troppo forte e max rispetto per tt la specie animale ,amore e rispetto ce sempre stato ora ancora di piu,l’uomo non ha bisogno del nutrim della carne considerando a quali trattam vengono sottoposti per accelerare la crescita e creare piu business alle aziende in piu se si considera che la carne dei supermercati quella ovviamente gia pre-confezionata piu delle volte e di provenienza estera e gli animali sono trattati con piu antibiotici ( anti – non a favore della vita a differenza del probiotico pro- e’ a favore )percio viene assorbito in tutto l’intero organismo ,poi l’uomo ne fa uso a volte piuttosto massiccio considerando a cio a cui poi andra incontro e a tutte le conseguenze ,tra l’altro nell’animale rimane impresso lo stato della sua morte hanno paura come noi lo sentono non parlano loro e credo che va bene cosi nn hanno bisogno di dire ma sta a noi cercare di metterci di piu con il cuore (questo e’ l’unico organo che ascolta )perche hanno gli stessi sentimenti nostri provano tutte le emozioni paure dolori ,sofferenze ,amore e altro ancora ,ma visto che l’uomo e’ un essere superiore che fa ammazza un essere inerme ,a volte penso se piu avanti sara’ l’animale a liberarsi dalla schiavitu’ dell’uomo e comincera a ribellarsi per il troppo male subito ma in cuor mio spero che sempre piu persone si sensibilizzino alla rinuncia …Arianna

  7. PER ARIANNA.

    Da vegetariana (sull’orlo di essere vegana) non posso che apprezzare le tue riflessioni e le tue valutazioni e ringraziarti per la sensibiltià che la tue parole manifestano. Persone come te fanno davvero la differenza e rafforzano la speranza che il Mondo possa essere migliore e regolato finalmente da piena e compiuta Armonia.
    I miei ringraziamenti più sentiti.
    Clarissa

  8. ciao Clarissa io ti ringrazio dal profondo ma la differenza la fai anche tu che hai un’animo sensibile solo chi e’ profondamente, e solidale verso un’ambiente nn contaminato da ogni ingiustizie perche tt cio che e’ negativo e’ contro natura e o prima o dopo tt ritorna e ricordarsi sempre che siamo ospiti su questo pianeta e che tt cio con chi veniamo in contatto va il nostro max rispetto ciao Arianna un abbraccio

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