L’Inganno di Mosè

Mosè prese il Dio buono e lo trasformò, prese la luce e creò le tenebre, prese il bene e creò il male, prese l’uomo e ne creò la donna sminuendola.

Giordano Bruno affermava che:

  • Mosè simulò i suoi miracoli
  • Mosè inventò i “Dieci Comandamenti”
  • La Bibbia “Mosaica” è il libro delle favole

Tempi passati, il vento spazza via i ricordi e la penna suggella sulla carta ciò che l’uomo detta.
La “Terra” non dimentica, vede e tace per poi parlare al momento opportuno.
lo Spirito della Terra decide di rivelare la vera identità di Mosè e porta alla luce i “Papiri di Ghurab”

Mosè mercante di schiavi guerrieri.

Nei “Papiri di Ghurab” Mosè ci viene descritto come un ricco proprietario di bestiame e di terre.

Nell’anno 27 Mosè diede a Neb-Mehy, in cambio di “particolari servizi” dei suo schiavi, parte del proprio bestiame.

Gli schiavi di Neb-Mehy erano conosciuti come predoni e mercenari, abili guerrieri ben addestrati.

In un periodo lungo quindici anni Mosè operò molte altre transazioni, scambiando il suo bestiame con schiavi addestrati e richiedendo “servizi particolari” che non vengono descritti.

Mosè è un Macellaio

Dio non vuole che si mangi carne e Mosè dice che la carne senza sangue può essere mangiata, insegna anche come privare le bestie uccise del sangue.

Nei Libri di Enoch e almeno nella parte iniziale della Bibbia ci viene descritto un Dio che prova disgusto per i sacrifici animali.

(Genesi 1/29) E Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento.”

Improvvisamente cambia idea:

(Genesi 9/3) Tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l’erba verde;

In molti versi del “Levitico” Mosè fa sembrare Dio il demandante di uccisioni cruente di animali ed è lui stesso “Grande Macellaio” ad insegnare a prosciugare le vittime sacrificali dal sangue.

Ora lascia che ti presenti la Bibbia di Mosé

Il Signore crea il maschio suo favorito, poi da un suo scarto (forse una costola che aveva in più) crea la femmina, ma questa rimane sempre svavorita agli occhi del Signore (Il Dio di Mosè).

Poi il Signore (il Dio di Mosè) dà all’Uomo ogni bene, alberi da frutto da mangiare e lo colloca in un posto magnifico, l’Eden.

In questo luogo l’Uomo è felice, vive in pace e nella grazia di Dio, ma questo non va bene.

Il Signore improvvisamente decide di sgridare l’Uomo e lo caccia da quel paradiso, poi decide di infierire ulteriormente sulla donna “facendola partorire nel dolore”.

Per quale motivo Dio avrebbe dovuto mettere qualcosa (il melo) in un luogo che ha donato alla “proiezione della sua immagine” per farle correre il rischio di attrarre la sua maledizione? Non dire che è una metafora, più che altro è una manipolazione per impedirti di comprendere chi sei veramente e come funziona il tuo potere di creare la realtà.

Non finisce qui:

Mosè fa dividere dal suo Dio gli uomini in “Eletti” e “Non Eletti”.

I “non eletti” uccidono gli “eletti” e il Dio di Mosè manda il diluvio, salva un solo “Eletto”con la sua famiglia e rinnova con lui un patto, ma quale patto?
Un patto di Sangue.
“Non mangiate carne, ma se questa è privata del sangue la potete mangiare.”

Gli uomini festeggiano e costruiscono una grande torre, tutti parlano la stessa lingua, si intendono perfettamente, non ci sono guerre e sono felici, ma tutto questo non va bene.

Il Signore (il Dio di Mosè) distrugge la torre, mischia le lingue e crea sulla Terra un gran casino.

Tutto questo non è sufficiente, Il Signore vuole rafforzare il suo patto di sangue e dice agli uomini di circoncidersi.

Gli “eletti” non ci pensano due volte e si tagliuzzano a vicenda.

I “non eletti” si guardano bene dal farsi questa menomazione.

Tutto questo innesca sanguinose guerre.
(Bellissima è la frase presa dal “Quinto Vangelo” il vangelo di Tommaso: Se Dio voleva l’uomo circonciso lo avrebbe fatto nascere già cosi)

Poi il Signore (Dio di Mosè) appare ad un “Eletto” e gli chiede la vita di suo figlio in cambio di una terra promessa.
La Terra promessa viene concessa, ma arrivano i legittimi abitanti di quella terra che la rivogliono indietro.

Mosè trova il modo di farli apparire come “mostri” e iniziano nuovi spargimenti di sangue che vengono chiamati “Guerre Sante”

Quando Giordano Bruno accusò Mosè di pazzia fu bruciato vivo.

10 pensieri su “L’Inganno di Mosè

  1. Non so se è utile, se “serve” sapere tutto ciò. Mi viene da pensare che ormai quello che è stato è stato e non voglio farmi “inquinare” da pensieri negativi che spostano la mia attenzione ad eventi passati, per il solo fatto di sapere la verità. OGGI voglio essere propositiva, fiduciosa, amorevole anche nei confronti di chi ci ha manipolato; il “come” non cambia la sostanza, e potrebbe inficiare l’evoluzione affaticata da zavorre che scelgo di lasciare a chi intende raccoglierle trasportandole con sé.
    Tuttavia con questo non significa che tu non debba diffondere ciò che ritieni di aver compreso, sta a me la scelta di beneficiarne o lasciar andare perdonando. Se niente è avvenuto a caso, vuol dire che ne avevamo bisogno per una maggiore esperienza, anche dell’oscurità.
    Questo è il mio modesto parere e ti ringrazio per avermi dato l’opportunità di esprimerlo.

    1. @Annalisa Pennino: A volte conoscere il passato è necessario per riacquistare il nostro potere personale. Grazie di arricchire gli articoli di questo blog con le tue riflessioni.

  2. ” Secondo vari testi antichi, in un’epoca imprecisata risalente a più di 4000 anni fa, il pianeta Giove subì una spaventosa convulsione e scagliò nello spazio una parte del suo stesso globo, grande come un altro pianeta. Il nuovo membro fiammeggiante del sistema solare, il protopianeta Venere, filò in una lunga orbita verso il Sole, su una rotta che , alla fine, avrebbe minacciato la Terra. I popoli di tutto il mondo avevano registrato la “folgorante nascita di Venere” : in Grecia la dea che apparve improvvisamente nel cielo fu Pallade-Atena, balzata dalla testa di Zeus-Giove; per i cinesi Venere navigava per i cieli rivaleggiando con il Sole per brillantezza; un antico testo rabbinico riporta ” la vivida luce di Venere fiammeggia da un capo all’altro del cosmo”. verso la metà del XV secolo a.C., la Terra , nella sua orbita intorno al Sole, attraversò il bordo esterno della scia di polvere e gas del protopianeta. Un pulviscolo rosso riempì l’aria, tingendo di una colorazione sanguigna i continenti e i mari; freneticamente gli uomini scavarono la terra cercando sorgenti sotterranee non contaminate da quei depositi rossi: “Tutte le acque del fiume si mutarono in sangue(…) E tutti gli egiziani scavarono intorno al fiume cercando acqua potabile” Esodo 7, 20-24. “il fiume è rosso(…) gli uomini si rifiutano di berne, gli esseri umani sono assetati d’acqua” Ipuwer, saggio egiziano.
    Mentre la Terra continuava il suo viaggio nella coda di cometa, le particelle divennero più spesse e più grandi, fino a che il nostro pianeta fu bombardato da da docce di meteoriti registrate in tutto il mondo. Esodo ” Ci fu grandine e fuoco mescolato con grandine(…) non ci fu nulla di simile in tutta la terra d’Egitto fin da quando divenne una nazione(…) e la grandine picchiava ogni erba del campo e spezzava ogni albero”. Ipuwer “gli alberi furono distrutti. Non si trovano erbe né frutti. Ciò che ieri si vedeva è perito.” Gli Annali messicani di Cuauhtitlan dicono che questi fenomeni avvennero quando dal cielo “pivve, non acqua , ma fuoco e pietre incandescenti”. Dal Popol Vuh, il libro sacro dei Maya: “Fu rovina e distruzione(…) una grande inondazione…le persone affogarono in una sostanza appiccicosa che pioveva dal cielo” ; probabilmente i gas nella coda del protopianeta si combinarono in modo da formare il petrolio: una parte piovve incombusta ma una porzione si mescolò all’ossigeno dell’atmosfera terrestre prendendo fuoco. Il cielo parve esplodere nelle fiamme. Grandi uragani bersagliarono l’Egitto e altre regioni. Una violenta convulsione colpì il pianeta, inclinandolo sul suo asse. Nella presa della forza gravitazionale di Venere la crosta terrestre si ripiegò e prese a scivolare. Tradizione Sashinaua, Brasile occidentale:” Icieli bruciarono e frammenti caddero e uccisero tutto e tutti. Cielo e Terra mutarono posto.” La Terra si rovesciò a metà: una parte ora si trovava in una grande tenebra , un’altra nel giorno protratto. I persiani osservarono atterriti come un unico giorno ne diventava tre, mutandosi poi in una notte che durava tre volte più a lungo del solito.I cinesi scrissero di un inverosimile lasso di tempo in cui il sole non tramontò per diversi giorni finchè la terra bruciò.
    La catastrofe fu anche all’origine del memorabile dramma dell’ANtico Testamento, in coocomitanza con l’Esodo degli israeliti dall’Egitto. Quando lo spaventoso cataclisma abbattè il Regno di Mezzo egiziano, Mosè condusse il suo popolo di ribelli fuori dalla regione devastata. Gli israeliti fuggirono attraverso il confine, mentre l’immensa colonna di fumo e di fuoco si muoveva davanti a loro. Per i fuggiaschi la colonna di fumo indicò la via verso PI-ha-Khiroth, vicino al Mare del Passaggio. Dietro di loro si avventava il faraone furente, in testa al suo esercito. Davanti, si stendeva il letto marino, scoperto, le acque cumulate per l’alto sui dui fianchi dal movimento in deriva della crosta terrestre e dagli effetti gravitazionali ed elettromagnetici del protopianeta. Gli israeliti esitarono, poi corsero per il fondo marino che, secondo le fonti rabbiniche, era caldo. Mentre gli eserciti del faraone li inseguivano, una scossa elettrica di incredibile potenza passò fra la Terra e Venere. I muri d’acqua crollarono. “

  3. Scusate la lunghezza del racconto, ma era giusto riportalo così. Per me spiega ampiamente il perchè gli uomini si siano messi a mangiare carne dopo la contaminazione e la distruzione delle piante, la storia del Diluvio Universale e quella della spartizione delle acque, storie così incredibili da giustificare in qualche modo l’amnesia collettiva di cui tutta l’umanità è vittima ai giorni nostri.
    Chiaro che è solo una teoria! Cfr. Immanuel Velikovsky. Sono curiosa di sapere cosa ne pensi Bragkor, un abbraccio!

    1. @Michela:Cosa ne pensa Bragkor? La prima cosa che mi è venuta in mente è che questa storia spiega molto bene da dove deriva la leggenda di “Nibiru” e perché, quelli che vengono definiti Anunnaki, insegnarono alle genti della Terra come mangiare la carne. Forse, le massicce estrazioni d’oro servivano per bonificare il nostro ambiente. Un unica cosa, se l’uomo era vittima di quei cataclismi, anche gli animali lo erano, cosa mangiavano quelli che si cibavano di erba?
      Grazie Michela.

  4. Leggendo questo articolo ho avuto una specie di visione…
    Come se nel leggere visualizzavo una storia che passa di fronte nei miei occhi…
    Vedo una persona che persuade la gente a mangiare la carne facendola vedere come potenza per il corpo, come che sia un energetico che da piu´forza e da piu´potere…
    Dopo i cataclismi nessuno sapeva piu´come bere, le persone difendevano le poche oasi anch´esse contaminate ma non a livelli del fiume Nilo…
    Ci fu pero´un aiuto dal cielo che aiuto´la popolazione a sopravvivere incitandoli a zappare a fondo in modo da poter trovare l´acqua limpida…
    I Nordici furono avvantaggiati perche´il gelo poteva essere preso in profondita´senza molti problemi e fatto sciogliere a casa.
    Nei giorni dei cataclismi ci fu molto caldo e molte persone morirono per quello.
    Accortosi dell´aiuto alieno, Mose´decise di distruggere la torre e facendo litigare i popoli delle varie terre, isolo´le regioni e come una sfida disse ai popoli che chi odiava gli altri doveva parlare in modo diverso…
    Mi scuso se ci sono errori, non rileggo per non aggiungere cose che magari non ho visualizzato…
    Ho scritto anche di fretta perche´mi scordo subito di quello che vedo.

  5. La mia profonda predilizione per Giordano Bruno mi fa apprezzare particolarmente questo bellissimo brano. Da Mosè prende il via la manipolazione e la strumentalizzazione del Dio primordiale che fu trasfornato in un Essere sanguonario ed assetato di vendetta. Non reputo si tratti di una mera metafora, ma la volontà consapevole di “turbare”, sconvolgendolo, ciò che era in Origine. Il male, le guerre, la crudeltà sembrano essere pienamente giustificate dalle azioni che Mosè attribuisce al suo Dio. Non a caso, in duemila anni il Cristianesimo ha percorso questa via, ed oggi è sotto i nostri occhi a cosa siamo giunti. Prenderne coscienza aiuta a liberarsi dal giogo della sottomissione inflittaci a partire da Mosé sino ad arrivare ai nostri Tempi. In tutto questo vedo dinapanarsi e dispiegarsi un disegno ben preciso che ha uno scopo crudele: separare l’Uomo dal suo vero ed autentico Sè (Platone), fino alla rimozione di chi fosse realmente, al fine di imprigionarlo e dominarlo. Credo sia sempre bene ricordare queste vicende e riflettere con mente e spirito liberi sugli accadimenti che hanno designato il nostro destino. Non reputo sia un esercizio sterile e ormai del tutto inutile. Forse ricercare la Parola Perduta ha anche questo significato: restituirci il senso di ciò che eravamo per poter nuovamente essere chi eravamo. Non si può guardare al presente né al futuro se non conosciamo il nostro passato, per quando quest’ultimo affondi le sue radici in tempi e dimensioni vetusti. La consapevolezza e la conoscenza rendono liberi e consentono di vedere il mondo (e l’autentico di Dio di cui noi siamo parte in quanto scintille divine) per come esso appare realmente ai nostri occhi ormai ciechi. Giordano Bruno non è morto invano per mano della Santissima Inquisizione nel 1600 a Campo de’ Fiori in Roma. E’ l’unica consolazione che resta pensando alle infinite crudeltà inflitte dall’erede del Dio di Mosé:, ossia la Santa Romana Chiesa, non casualmente una delle nazioni più ricche e potenti del Pianeta. Grazie, Bragkor. Gli spunti di riflessioni che offri sono cibo per lo spirito.

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