Transurfing

I libri di Vadim Zeland

Sono giorni che ricevo diverse mail di persone che mi chiedono se ho letto i libri sul Transurfing.

Mi hanno fatto notare che dalle mie parole traspare un affinità con quanto esposto da Vadim Zeland nei suoi libri.

Io cerco di leggere quanto meno possibile per non essere influenzato dalle varie teorie degli autori.

Un Amico di Facebook, Giuseppe Tedone, si offre di chiarirmi le idee,  mi parla di una tecnica particolare che permette di “materializzare più velocemente” .

Con il suo permesso riporto quanto mi scrive Giuseppe:

Eccoti una semplice spiegazione anche se sarebbe meglio comprendere tutto ciò che è la “filosofia” (passami il termine) di tutto ciò che dice Vadim Zeland nei suoi libri (per ora ne sono stati pubblicati solo 3 in Italia).

Semplicemente, dopo aver descritto la realtà che viviamo come un insieme di “Linee della vita” che si intrecciano l’una con l’altra per dare origine a tutte le realtà possibili e che ognuno di noi percorre nella sua vita, Vadim ci spiega una tecnica molto semplice da usare.
Ti premetto che per applicarla correttamente ci vuole un po di esercizio e bisogna comprendere cosa si intende per “diapositive” (cfr vedi il libro o pensa alla legge di attrazione).

Premessa:

la legge di attrazione dice sostanzialmente che possiamo avere ogni cosa basta solo volerlo, immaginarlo e vederlo sempre, vero?
Vadim aggiunge qualcosa in più, la chiave di volta a tutto ciò; io l’ho provata su me stesso e funziona…

La Chiave di Volta

Vadim Zeland spiega che bisogna innanzitutto cercare un profondo rilassamento interiore e fare una pulizia con gli “occhi interni” in modo da essere profondamente rilassati; dopodiché si deve immaginare che dal centro del nostro corpo escono due flussi che, inizialmente, sono orizzontali (come due lancette di orologio).

Fatto ciò bisogna spostare questi flussi (le lancette) verso il centro del nostro capo e verso i nostri piedi; insomma è come se volessimo far alzare verso l’alto la lancetta anteriore (flusso anteriore che va verso l’alto – la testa) e spostare verso il basso quella posteriore (flusso posteriore verso il basso – piedi) in modo da “sentire” il cambiamento di flusso nelle due direzioni (uno verso l’alto che fuoriesce dalla testa e l’altro verso il basso che fuoriesce dai piedi).

Fatto ciò bisogna immaginare i due flussi (che non si devono chiudere necessariamente) ricadere a ombrello (quello superiore) e venire verso su quello inferiore.

Nel momento in cui si applica questa tecnica e si cerca di mantenere costanti o espandere i flussi, bisogna vedere quello che desideriamo(Vadim Zeland parla di proiettare la diapositiva dell’immagine che si vuole realizzare – vedendosi già in quella situazione per intenderci) – es. voglio una macchina nuova – es. 500 bianca – devo vedermi dall’interno o esterno a guidare la 500, devo sentirne tutte le sensazioni che proverei guidandola, ecc…Insomma tipo la legge di attrazione.

Mi chiederai dov’è la differenza vero?

E’ semplice, questa tecnica è da usare preferibilmente mentre si fa un’attività, come ad esempio camminare lungo un percorso conosciuto visto che conviene non essere distrutto da nulla e facendo così si può guardare in basso…
Perché mi chiedi?
Perché quando sei stanco e rialzi lo sguardo vedi che piccolissime sfumature intorno a te sono cambiate!!!!
Si hai letto bene; è come se i colori siano più vividi, hanno sfumature diverse, colori leggermente più forti.
Ma questo che significa?
Semplicemente che ci siamo spostati su una “linea della vita” leggermente di versa da quella che stavamo percorrendo, una linea della vita che ci porterà più rapidamente verso il nostro desiderio…

Conclusioni

Comunque per capire appieno questa tecnica dovresti leggere tutti e tre i libri di Vadim Zeland dal primo al terzo in ordine, questo perché capiresti tante sfumature che lui fa e sono molto lunghe da spiegare…
Certo ogni volta che leggo qualcosa sulla “legge di attrazione e simili mi sembra che il tutto faccia parte di una “unica cosa” frammentata in un puzzle e che il nostro compito splendido sia quello di ricomporlo…
Infatti mi chiedo se applicando queste tecniche unite alla Croce Ansata questi passaggi possano avvenire più velocemente e, pertanto, si possano realizzare i nostri desideri più velocemente…
Che sia un catalizzatore in più la croce Ansata?

12 pensieri su “I libri di Vadim Zeland

  1. Grande Giuseppe che ci hai voluto aiutare nella visualizzazione di ciò che vogliamo con un ottica diversa e… Come sempre grazie a Bragkor per le sue pubblicazioni!

  2. Cavoli, e fortuna che era una tecnica semplice da usare….io non c’ho capito niente….se qualcun altro l’ha capita e ha funzionato e ha voglia di scrivere un riassunto più chiaro e pratico…è ben accetto 😉
    grazie

    1. @Vale: E’ una tecnica che si basa sul far fluire le energie di Terra e Universo attraverso i canali energetici posti intorno alla spina dorsale. La Tecnica che viene descritta è qualcosa di simile alla “Ginnastica Energetica” usata in molte discipline orientali. Ti descrivo la stessa tecnica fatta in modo diverso: Stando in piedi rilassa la maggior parte dei muscoli che puoi. Inizia a respirare lentamente e concentrati sul respiro. Inspira ed Espira. Mentre inspiri immagina un flusso energetico proveniente dal centro della Terra che penetra al tuo interno e sale a circa cinque centimetri dalla colonna vertebrale per poi fuoriuscire dalla testa formando una sorta di zampillo. Quando espiri, immagina un energia provenire dal centro dell’universo, entrare dentro te attraverso la testa, percorrere tutta la colonna vertebrale e fuoriuscire in basso formando altri zampilli. Questa tecnica serve per aumentare la propria energia personale e ripristinare la circolazione energetica. Come è descritto sopra può aiuta anche a materializzare più velocemente.

  3. Qualcuno tra di voi può dirmi con certezza cosa vuole veramente ? A cosa vi serve maneggiare perfettamente la legge d’attrazione ? Tutti possono avere tutto quello che vogliono, niente più sorprese, tutti vincono….. finito il gioco. …..facciamo un’altra partita ?

    1. @Michela: Inizialmente era cosi, tutti potevano avere tutto. Unico limiti l’immaginazione. Questo era l’Eden della Bibbia. Il problema principale è proprio il fatto che oggi non si sa cosa si vuole realmente. Ogni Anima prende la guida di un corpo per portare a termine, per cosi dire, un compito. Purtroppo non riesce a fare questo in una sola vita del corpo mortale ed è costretta a tornare più volte.

  4. Per me è proprio così, sapere di poter realizzare ciò che voglio e so di farlo continuamente anche quando manifesto cose che razionalmente eviterei.
    Vinco sempre anche quando penso di perdere.
    Ma non so ancora ciò che realmente voglio, o meglio qual’è il mio scopo, ed il senso di vuoto rimane ogni sera, anche al termine di una giornata “soddisfacente”

  5. ancora una richiesta di delucidazioni in merito al giro di chiave
    quando l’energia sale lungo la colonna vertebrale devo immaginare due canali posti lateralmente a una distanza dalla colonna di alcuni centimetri?
    le lancette dell’orologio fuoriescono dal centro del nostro corpo orizzontalmente quindi parallele al terreno?
    sovrapposte? davanti al corpo? una dietro l’altra davanti o per dietro si intende la schiena?
    qualsiasi ulteriore chiarimento mi sarebbe utile
    scusate ma in questo momento della mia vita avrei proprio bisogno di vedere cambiamenti concreti nella mia vita

    1. @Alba: Questa tecnica trae origini da diverse culture, in realtà la cosa è leggermente più complessa di come viene descritta nel libro, ma per applicare questa tecnica basta immaginarsi i 2 canali uno sovrapposto all’altro, cioè uno lungo la spina dorsale e l’altro più interno, più o meno alla distanza del perineo (un paio di centimetri più indentro della colonna vertebrale.

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